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Hai una domanda o un dubbio relativo all’auto elettrica, ibrida, a guida autonoma, oppure sulla mobilità in generale?
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Domanda posta da Simone R.

L’auto elettrica è in grado di frenare tramite i motori elettrici, attuando una frenata di tipo rigenerativo. Il motore elettrico può funzionare infatti da generatore, recuperando l’energia cinetica del rotolamento delle ruote e trasformandola in energia elettrica da stoccare nella batteria. Oltre a una certa decelerazione richiesta (circa 0,3-0,4 G), intervengono a supporto anche le tradizionali pinze idrauliche. Le logiche di intervento in frenata tra motore elettrico e freni idraulici sono impostate in fase di sviluppo dalle Case. 

Esperto: Gianluca Covini – Istruttore di Scuderia de Adamich, Ingegnere e Giornalista Automotive

Domanda posta da Maurizio C.

La coppia, o momento, esprime la capacità meccanica del motore di mettere in rotazione l’albero motore e quindi le ruote a valle della trasmissione. In parole semplici, è la forza espressa dal motore elettrico per generare la spinta dell’auto. Si chiama coppia perché è rappresentata da due vettori di forza moltiplicati per il “braccio”, cioè la loro distanza dal centro dell’albero che viene messo in rotazione. Si esprime in Newton-metro, dove Newton è l’unità di forza e il metro è la lunghezza del braccio. Se si moltiplica la coppia per il numero di giri del motore si ottiene la potenza, cioè la capacità di esprimere coppia in velocità.

 

Esperto: Gordon de Adamich – Responsabile del Centro Internazionale Guida Sicura, Commentatore Formula E ed ex Pilota

Domanda posta da Fausto A.

I motori elettrici sono tradizionalmente collegati alle ruote tramite semplici riduttori monomarcia, visto l’elevato range di giri all’interno del quale i motori possono lavorare. La trazione è quindi generata soltanto sulle ruote dello stesso asse dove è installato il motore. Solo recentemente sono stati introdotti cambi di velocità per auto elettriche, per aumentare l’efficienza, sfruttando un range di giri più limitato e più vicino al campo di efficienza massima del motore, con un risparmio in termini di autonomia della batteria.

Esperto: Gianluca Covini – Istruttore di Scuderia de Adamich, Ingegnere e Giornalista Automotive

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